PMI: la trasformazione digitale va veloce



Secondo una ricerca l'86% delle nostre Pmi ha investito nella trasformazione digitale: cloud computing, internet of things, machine learning, e blockchain sono le tecnologie per lo sviluppo strategico del business su cui le imprese investiranno nei prossimi 3 anni.


La trasformazione digitale è ormai entrata stabilmente anche nelle piccole e medie imprese italiane.

È quanto emerge dalla ricerca "La digital transformation e l'innovazione tecnologica delle pmi italiane nel 2018", messa a punto dalla Scuola dell'innovazione di Talent Garden, Cisco Italia, Enel e Intesa Sanpaolo, con il sostegno dei ricercatori del master in Digital transformation per il Made in Italy.

L’anno scorso l'86 per cento nostre Pmi ha investito nella trasformazione digitale: internet of things, machine learning, cloud computing e blockchain sono le tecnologie considerate più efficaci per lo sviluppo strategico del business su cui le imprese investiranno nei prossimi 3 anni.

Ma le aziende puntano anche sul capitale umano e puntano a reclutare nuove figure legate al digital officer (23 per cento), alla comunicazione digitale (34 per cento), agli analisti del dato (26 per cento). La mancanza di competenze resta "l'ostacolo maggiore all'evoluzione digitale", segnalato dal 43 per cento delle imprese. Sono soprattutto le aziende più giovani (53 per cento del campione) ad investire nella digital transformation, destinando percentuali più elevate di fatturato, rispetto al 47 per cento delle Pmi presenti sul mercato da più di venticinque anni. "Dati che confermano - spiega l’indagine, che ha coinvolto oltre 500 aziende con un fatturato non superiore ai 50 milioni di euro - la difficoltà delle aziende non native digitali ad adattarsi ai trend delle tecnologie innovative".

Emerge dunque una crescente consapevolezza tra le imprese dell'importanza della digitalizzazione: il 67 per cento ritiene che l'innovazione impatti soprattutto sull'acquisizione di un vantaggio competitivo, il 49 per cento sull'aumento della produttività, il 48 per cento sul miglioramento della qualità percepita dei clienti e il 47 per cento sulla qualità interna del lavoro.

Ma lo studio avverte anche che: "Malgrado la maggioranza delle imprese intervistate abbia interpretato correttamente il significato della digital transformation, l'effettivo cambiamento organizzativo è ancora limitato all'ambito della comunicazione e affidato a professionisti appartenenti al marketing (63 per cento) e non a figure specifiche come il digital officer".

Fabrizio Lodi,
http://www.mercuriomagazine.com/le-pmi-italiane-hanno-intrapreso-la-strada-della-trasformazione-digitale


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