TRASFORMAZIONE DIGITALE SESSO E SOCIETÀ


ACQUISIRE UNA CULTURA DIGITALE POSITIVA

Trasformazione digitale, non migrazione verso un ambiente virtuale che ci allontana dalla realtà. Papa Francesco invita ad acquisire una cultura digitale positiva e a tenere i piedi ben saldi in un mondo ciberfisico, cioè sempre più integrato con una componente digitale che coinvolge tutti gli aspetti della nostra vita. 

Il Papa ha più volte espresso il suo pensiero sul digitale e ora lo ha messo nero su bianco in un documento ufficiale della Chiesa Cattolica: l’Esortazione Apostolica Post-Sinodale “Christus Vivit”, indirizzata “Ai giovani e a tutto il popolo di Dio”.


SUL SESSO NIENTE TABÙ: È UN DONO DI DIO 

La Chiesa ribadisce la sua posizione sul sesso: “è un dono di Dio. Niente tabù. È un dono che il Signore ci dà. Ha due scopi: amarsi e generare vita. È una passione, è l’amore appassionato. Il vero amore è appassionato. L’amore fra un uomo e una donna, quando è appassionato, ti porta a dare la vita per sempre. Sempre. E a darla con il corpo e l’anima”.

LA CULTURA CONTEMPORANEA È DIGITALE E DEVE PRIVILEGIARE L’ASCOLTO

Un’intera sezione del documento è dedicata “all’ambiente digitale che caratterizza il mondo contemporaneo”. La trasformazione digitale è già una realtà per “larghe fasce dell’umanità che vi sono immerse in maniera ordinaria e continua”. 

Non si tratta soltanto di 'usare' strumenti di comunicazione, ma di vivere in una cultura ampiamente digitalizzata che ha impatti profondi sulla nozione di tempo e di spazio, sulla percezione di sé, degli altri e del mondo, sul modo di comunicare, di apprendere, di informarsi, di entrare in relazione con gli altri”. 

In rete si dedica sempre più spazio alla propria immagine e all’espressione delle proprie idee; questo non basta. “Un approccio alla realtà che privilegia l’immagine rispetto all’ascolto e alla lettura influenza il modo di imparare e lo sviluppo del senso critico”.

INTERNET E SOCIAL SONO LUOGO DI DIALOGO E DI ACCESSO ALLA CONOSCENZA

Internet e le reti sociali hanno creato un nuovo modo di comunicare e stabilire legami”, “sono una piazza in cui i giovani trascorrono molto tempo e si incontrano facilmente, costituiscono una straordinaria opportunità di dialogo, incontro e scambio tra le persone, oltre che di accesso all'informazione e alla conoscenza”.

social “rappresentano ormai un luogo irrinunciabile per raggiungere e coinvolgere i giovani”.

CONOSCERE LIMITI E CARENZE DEL DIGITALE CI AIUTA A CAPIRNE I VANTAGGI

Bisogna in particolare stare attenti a non “confondere la comunicazione con il semplice contatto virtuale”. Infatti “l’ambiente digitale è anche un territorio di solitudine, manipolazione, sfruttamento e violenza, fino al caso estremo del dark web”. 

Inoltre “i media digitali possono esporre al rischio di dipendenza, di isolamento e di progressiva perdita di contatto con la realtà concreta, ostacolando lo sviluppo di relazioni interpersonali autentiche.”

Il rischio esiste e va conosciuto e affrontato. “Le relazioni on line possono diventare disumane. Gli spazi digitali ci rendono ciechi alla fragilità dell’altro e ci impediscono l’introspezione. Problemi come la pornografia distorcono la percezione della sessualità umana da parte dei giovani. La tecnologia usata in questo modo crea una ingannevole realtà parallela che ignora la dignità umana”.

ATTENZIONE AI GIGANTESCHI INTERESSI ECONOMICI DEL MONDO DIGITALE

Non dimenticare “che «operano nel mondo digitale giganteschi interessi economici, capaci di realizzare forme di controllo tanto sottili quanto invasive, creando meccanismi di manipolazione delle coscienze e del processo democratico”. 

Attenzione al “funzionamento di molte piattaforme che finisce spesso per favorire l’incontro tra persone che la pensano allo stesso modo, ostacolando il confronto tra le differenze. Questi circuiti chiusi facilitano la diffusione di informazioni e notizie false, fomentando pregiudizi e odio. La proliferazione delle fake news è espressione di una cultura che ha smarrito il senso della verità e piega i fatti a interessi particolari. La reputazione delle persone è messa a repentaglio tramite processi sommari on line”.

TRASFORMAZIONE DIGITALE, NON MIGRAZIONE

Le tecnologie digitali devono trasformare in modo positivo l’ambiente reale, non trasferirci in un mondo virtuale parallelo, allontanandoci dalla realtà.

In molti casi “l’immersione nel virtuale ha favorito una sorta di “migrazione digitale”, vale a dire un distanziamento dalla famiglia, dai valori culturali e religiosi, che conduce molte persone verso un mondo di solitudine e di auto-invenzione, fino a sperimentare una mancanza di radici, benché rimangano fisicamente nello stesso luogo”. 

La vera sfida è imparare a interagire in un mondo sempre più ciberfisico, dove il reale e il virtuale si integrano sempre più. Questo vale principalmente per i giovani. “La vita nuova e traboccante dei giovani, che preme e cerca di affermare la propria personalità, affronta oggi una nuova sfida: interagire con un mondo reale e virtuale in cui si addentrano da soli come in un continente sconosciuto”. 

“I giovani di oggi sono i primi a operare questa sintesi tra ciò che è personale, ciò che è specifico di una cultura e ciò che è globale. Questo però richiede che riescano a passare dal contatto virtuale a una comunicazione buona e sana”.

CONSIDERAZIONI

E’ sempre più importante comprendere e posizionare l’ambiente e le tecnologie digitali nella propria scala di valori.
La trasformazione digitale non riguarda soltanto l’utilizzo di nuovi  strumenti tecnologici. Sta cambiando il nostro modo di vivere il tempo, lo spazio, la percezione di sé, degli altri e del mondo, il modo di comunicare, di apprendere, di informarsi, di lavorare, di entrare in relazione con gli altri e di fare scelte.
Le imprese e i loro imprenditori così come ogni singolo lavoratore, sono soggetti attivi in questo processo di trasformazione, che escluderà chi non usa adeguatamente i nuovi strumenti digitali.


IDIGIT - Centro Sviluppo Innovazioni Digitali

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FONTI E APPROFONDIMENTI

VATICANO - Esortazione Apostolica del Papa ai giovani e al popolo di Dio. 25-03-19




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